Starbucks e McDonald’s: l’unione fa la forza

STARBUCKS E MCDONALDS L UNIONE FA LA FORZA AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

Starbucks e McDonald’s: l’unione fa la forza.

Le due catene di ristorazione veloce e caffetteria più potenti del mondo, Starbucks e McDonald’s, si sono unite.

Entrambe hanno sottoscritto come soci fondatori The NextGen Cup Consortium and Challenge, chiamando a raccolta altre realtà interessate a contrastare lo spreco derivante dall’utilizzo dei famosi bicchieri grab-and-go. E finanziando nuove soluzioni riciclabili o compostabili.

All’inizio di settembre è nato il progetto per finanziare startup e aziende illuminate impegnate nel settore dei materiali riciclabili.

La sfida?

Creare un bicchiere (compresi cannuccia e coperchio) completamente riciclabile e compostabile entro i prossimi tre anni.

L’idea di riuscire a produrre un bicchiere completamente green è partita proprio da Starbucks a inizio anno che, insieme al newyorchese Center for the Circular Economy di Closed Loop Partners, ha costituito un consorzio a cui ha aderito anche McDonald’s.

L’obiettivo, attraverso la sfida e un programma di accelerazione, è quello di attrarre imprenditori e startup che possano “identificare una soluzione globale” per creare i bicchieri eco-friendly. E per riciclare quelli già utilizzati così da minimizzare l’utilizzo di materie prime e incoraggiare la riusabilità.

Quindi, dal primo giorno di settembre, imprenditori, ricercatori, creativi e startup sono stati invitati a presentare le loro idee.

I progetti vincitori avranno l’opportunità di ricevere fino a 1 milione di dollari in base ai traguardi raggiunti in corso d’opera.

Sette di loro potranno accedere al programma di incubazione che per 6 mesi li aiuterà a sviluppare il prodotto su ampia scala. Il progetto NetxGen vede coinvolti in consiglio direttivo il WWF, accademici e ricercatori, l’industria della plastica e della carta e amministrazioni cittadine.

E’ un progetto che dà voce ad anni di ricerche in ambito industriale per cercare di regalare una seconda vita ai 600 miliardi di bicchieri usa e getta in carta e plastica che ogni anno vengono utilizzati e sprecati in tutto il mondo.

Perché il semplice fatto che un prodotto sia tecnicamente riciclabile, non significa che poi possa essere effettivamente riciclato.

I bicchieri utilizzati attualmente dai due giganti del food, infatti, sono già riciclabili a livello tecnico, essendo in carta rivestita di polietilene.

Ma non esiste uno standard universale per riciclare correttamente questi prodotti, che quindi potrebbero essere riciclati correttamente in una città ma non in un’altra. Infatti tutto cambia a seconda di come è gestita la raccolta differenziata e di quali sono gli impianti a disposizione.

Così l’obiettivo è quello di creare un oggetto che sia riciclabile in qualunque città del mondo e che sia sostenibile a livello globale.

Oltre che un’operazione eticamente sostenibile si tratta di un altro esempio importante di come i marchi non possono più basarsi solo su semplici caratteristiche distintive rispetto ai competitor.

Devono essere in grado di creare uno spazio proprio all’interno della mente dei consumatori e farsi percepire come un soggetto diverso rispetto agli altri.

Ciò che determina questo successo è la capacità da parte di un marchio di creare intorno a sé storie che siano in grado di veicolare la mente dei consumatori verso i propri obiettivi.

E quale miglior obiettivo quello di vendere il tuo prodotto rispettando l’ambiente e anche i tuoi clienti?

Vuoi trasformare la tua idea in una startup? Contattami e scopri anche il nostro servizio di consulenza telefonica studiato apposta per te!

Lascia qui il tuo commento al nostro blog e ai servizi di LexAround.me

 

#Starbucks e #McDonald's:l'unione fa la forza #startup #Marchi #brand #ProprietàIndustriale #Internet #LexAroundMe Condividi il Tweet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.