Registrare il nome di un’associazione o di un partito politico

Su Quora mi hanno chiesto cosa sia necessario fare per registrare un nome per un’associazione culturale e per un partito politico e così essere l’unico a utilizzarlo legittimamente sia a livello nazionale che internazionale.

Prima di registrare qualsiasi nome, che sia di un’associazione o di un partito, è necessario verificare che abbia i requisiti previsti dalla legge per la registrazione di un qualsiasi marchio.

E’, infatti, fondamentale nel processo di tutela del marchio verificare l’esistenza o meno di un determinato marchio o di una ragione sociale uguale o simile a quella che si è scelta.

Quindi, prima ancora di procedere con la registrazione del marchio – e, naturalmente, prima di utilizzarlo – va eseguita una ricerca di anteriorità. Così da evitare di dover cambiare il nome in corsa o subire contestazioni da parte dei titolari di marchi anteriori.

Che possono sfociare anche in azioni legali finalizzate, per esempio, anche al sequestro o alla distruzione della merce che reca lo stesso marchio. Oppure all’ordine di rettifica della ragione sociale, con anche il rischio di dover poi risarcire i danni causati.

La ricerca di anteriorità consiste nella verifica dell’esistenza di marchi e o segni distintivi anteriori depositati o registrati validamente in un determinato territorio.

Naturalmente è anche possibile effettuare ricerche di uso di marchi in quanto anche i titolari di marchi utilizzati e non registrati, a determinate condizioni, possono opporsi all’uso e alla registrazione dei marchi successivamente registrati.

Le banche dati da utilizzare per la ricerca sono disponibili presso i singoli uffici:

  • UIBM, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, per i marchi Nazionali
  • i Marchi Comunitari dell’EUIPO con l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno
  • l’OMPI che è l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.

Va detto che nessuna ricerca di anteriorità, per quanto accuratamente eseguita e approfondita, potrà fornire la certezza assoluta che il marchio che hai scelto non sia considerato potenzialmente lesivo da parte dei titolari di marchi simili.

In ogni caso la ricerca di anteriorità ti ridurrà significativamente i margini di rischio per possibili contestazioni. Soprattutto per quanto riguarda la lesione di diritti altrui.

Per completezza di informazione. Gli uffici deputati alla registrazione dei marchi sono a livello nazionale:

  • l’UIBM -Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Marchi Italiani)
  • l’EUIPO Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (per i Marchi dell’Unione Europea)
  • l’OMPI Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (per i Marchi Internazionali).

Oltre, poi, ai vari uffici nazionali che si occupano delle registrazioni in ciascuno Stato.

I siti per la registrazione contengono tutte le informazioni utili per depositare la tua domanda di registrazione e anche per scaricare la modulistica necessaria.

Quindi è un procedimento che si può fare in autonomia se si hanno le idee chiare, si ha un background e si sono approfondite le tematiche relative alla tutela della proprietà industriale.

Altrimenti se vuoi operare in tutta sicurezza rivolgiti a un professionista. 

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo Post oppure vuoi risolvere una tua questione legale leggi gli articoli della sezione “Proprietà Industriale” e poi prenota qui la tua consulenza.

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