Registrare il marchio come persona fisica o come società?

REGISTARE UN MARCHIO COME PERSONA FISICA O COME SOCIETA LEX AROUND ME

Registrare il marchio come persona fisica o come società?

Nell’ambito della gestione aziendale, una delle decisioni cruciali riguarda la titolarità e la gestione dei marchi.

Recentemente, molti clienti desiderano registrare il marchio della propria società intestandolo a una persona fisica, quasi sempre il legale rappresentante della società o l’amministratore, al fine di concederlo in licenza d’uso alla società stessa percependo delle royalties per tale utilizzo.

L’obiettivo è quello di ottenere benefici fiscali.

Infatti, le royalties per la licenza del marchio vengono tassate come reddito diverso dalle prestazioni d’opera o di servizi e non richiedono il pagamento di contributi previdenziali. E’ però importante considerare attentamente i rischi legali e pratici associati a questa decisione.

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Foto di Monstera Production: https://www.pexels.com/it-it/foto/decorazione-da-parete-cuore-rosso-e-giallo-5841807/

Registrare il marchio come persona fisica

La registrazione del marchio come persona fisica, seguita dalla concessione in licenza d’uso alla società, può sollevare diverse questioni legali e commerciali.

Innanzitutto, è essenziale comprendere che il marchio è un asset aziendale, anche se non è ancora registrato. La protezione legale del marchio inizia con il suo utilizzo effettivo e non necessariamente con la registrazione formale. Pertanto, anche un marchio non registrato – se già in uso – gode già di una certa protezione legale come “marchio di fatto” in base alla legge.

Un marchio è a tutti gli effetti un asset societario, anche se non ancora registrato. E’ un bene immateriale della società che non genera direttamente un profitto, ma è il mezzo per ottenere un guadagno futuro. Ha, infatti, un valore, che può essere iscritto a bilancio come immobilizzazione materiale e consente al titolare di fatto, quando il marchio abbia acquisito notorietà non puramente locale, di opporsi alla registrazione di un marchio uguale o simile, idoneo a creare confusione nei terzi.

Inoltre, la decisione di registrare il marchio a nome personale e concederlo in licenza alla società può sollevare questioni di conflitto di interessi.

Gli amministratori hanno, infatti, il dovere di agire nell’interesse della società e la registrazione a nome personale può essere vista come un atto contrario a questo principio. L’amministratore, nell’interesse della società, ha anche la facoltà di opporsi alla registrazione di un marchio identico o simile da parte di un concorrente. Nel caso di registrazione da parte dell’amministratore la concorrenza sarebbe, quindi, interna. Con anche un costo a carico della società, che paga per usare il proprio marchio di fatto.

Questo potrebbe comportare implicazioni legali, tra cui azioni di responsabilità civile da parte degli altri soci e dei creditori. Ma anche il socio che si intesta il marchio può essere esposto ad azioni legali, se è in realtà l’amministratore di fatto della società. In questo caso ha le stesse responsabilità degli amministratori.

Quando conviene registrare il marchio come persona fisica

Ci sono casi in cui tale pratica può essere giustificata e legittima.

Ad esempio, se il socio o l’amministratore ha creato o realizzato il marchio prima della costituzione della società e desidera mantenere la proprietà del marchio, può decidere di registrarlo a nome proprio e concederlo in licenza alla società. In questo caso il marchio è suo da prima della decisione di costituire la società. Forse la valutazione da fare in questo caso è strettamente commerciale: la società, non detenendo il marchio, potrebbe essere meno interessante per eventuali investitori.

In conclusione, la gestione dei marchi aziendali è un processo complesso che richiede una valutazione attenta dei rischi e delle opportunità. Ed è sempre importante assicurarsi che la decisione sia giustificata e nell’interesse della società.

Prima di procedere è opportuno fare una valutazione attenta sugli aspetti in materia di proprietà intellettuale e diritto societario per considerare tutte le implicazioni e adottare una strategia che sia nell’interesse a lungo termine della società.

 

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