Pubblicare i marchi altrui

Uno degli argomenti che mi capita di affrontare più spesso è l’utilizzo del marchio di altre aziende per finalità commerciali sulla propria pagina Instagram o sul proprio sito.

Quello dell’utilizzo del marchio altrui è un argomento che ho già trattato in ambito strettamente legato alla pubblicazione in ambito e-commerce. E con riferimento alla personalizzazione dei prodotti a marchio altrui.

PUBBLICARE I MARCHI ALTRUI LEX AROUND ME

Photo by Kristian Egelund on Unsplash

Cosa devi sapere quanto utilizzi i marchi altrui

La differenza fondamentale quando usi marchi altrui è che la possibilità di pubblicarli sul tuo sito o sulla tua pagina ti è consentita quando sei un rivenditore di quel marchio.

Quindi è del tutto normale che, se esiste un accordo o un contratto di vendita con un produttore, tu possa pubblicizzare i prodotti venduti con il suo marchio.

Qual’è il problema.

I contratti o gli accordi che spesso esistono tra rivenditori e produttori sono vecchi, sostanzialmente non hanno recepito l’evoluzione del mercato.

Ossia l’esplosione della vendita online.

Le persone tendono a ordinare di più i prodotti, a comprarli online e quindi ad alimentare un mercato che non è mai stato preso in considerazione fino ad adesso o, comunque, non è mai stato disciplinato in maniera corretta.

Prima io rivenditore autorizzato, o anche magari non autorizzato, con il mio negozio pubblicizzavo quello che andavo a vendere ma non andavo in concorrenza diretta né con il produttore né con una vasta gamma di altri rivenditori. Perché, ovviamente, il bacino di utenza era limitato al mio quartiere o comunque alla mia città.

Adesso con la vendita online anche il negozio più piccolo va potenzialmente in conflitto non solo con i rivenditori autorizzati dell’azienda ma anche con l’azienda stessa. Che improvvisamente ha scoperto l’importanza della vendita online.

Quindi se prima la filiera dei suoi rivenditori era un tesoretto, un bene da custodire, adesso anche il rivenditore autorizzato diventa una sorta di competitor. E il negozio che fino a prima garantiva un ordinativo di merce importante che permetteva all’azienda di piazzare sul mercato i suoi prodotti, adesso in qualche modo diventa un competitor.

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Photo by Hu Jiarui on Unsplash

La partita tra rivenditore e produttore nei marchi altrui

La partita si gioca sulla fornitura dei prodotti e sull’utilizzo del marchio.

Due aspetti fondamentali: non potendo vietare la pubblicità del marchio, quindi la pubblicazione sulle proprie piattaforme del marchio in quanto rivenditore, la discussione si sposta sull’applicazione degli sconti. E sul prezzo finale di vendita da applicare al prodotto.

Questo apre uno scenario molto complesso perché la normativa è rimasta indietro rispetto al mercato attuale.

Ma quello che mi interessa in questo momento spiegarti è la differenza sostanziale tra il fatto che tu possa pubblicizzare legittimamente i prodotti quando sei un rivenditore autorizzato rispetto a quando non lo sei.

Se non hai degli accordi con il produttore e pubblicizzi sulla tua pagina Instagram o sul tuo Sito il marchio di quel prodotto lo fai senza un consenso valido.

Non avendo un rapporto diretto con il produttore rischi che, giustamente in quel caso, il produttore ti contesti la presenza del suo prodotto e del suo marchio  sulla tua piattaforma.

Quindi attenzione alla differenza sostanziale: è sempre legittimo pubblicizzare e utilizzare i marchi di prodotti che si vendono in maniera legittima.

Non lo è se non c’è un accordo.

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo Post leggi gli articoli della sezione E-Commerce.

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