NIKE, Just Do It.

NIKE JUST DO IT AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

NIKE, Just Do It.

La storia di NIKE potrebbe essere raccontata per ore e osservata da mille angolazioni.

Ma dal punto di vista del runner si condensa nel pensiero elaborato dal suo fondatore nell’atto di correre osservando il mondo come solo i runners imparano a fare.

Knight nella sua autobiografia scrive:

“mentre gareggiavo con le oche selvatiche che volavano sopra la mia testa nella loro compatta formazione a V. Avevo letto da qualche parte che le oche in coda alla formazione, che veleggiano nella scia, devono fare uno sforzo pari solo all’80 per cento di quello compiuto dalle compagne che volano davanti. Qualunque podista lo capisce. Chi tira la volata fatica sempre di più e corre maggiori rischi”

NIKE ha certamente e sempre tirato la volata!

NIKE Inc., l’azienda più nota di tutti i tempi – al pari della Coca Cola, si può dire – nasce, nel 1962, da quella che il suo stesso fondatore Phil Knight definisce “un’idea folle”.

In realtà, la società in senso proprio e il brand Nike nascerà molto più tardi. Ma nel 1962 Knight intraprende quello che sarà il viaggio della sua vita verso il Giappone, con l’idea di concludere con la Onitsuka Co. un contratto per l’importazione negli Stati Uniti delle famose scarpe da corsa Tiger.

In quel momento tutto è ancora solo nella mente del fondatore della NIKE e neppure esiste una società deputata all’importazione di prodotti negli USA.

Solo alla fine di questo primo viaggio in Giappone verrà, infatti, fondata la Blue Ribbon la cui denominazione è affiorata alla mente di Knight ricordando i riconoscimenti ottenuti nelle competizioni podistiche cui aveva partecipato.

La Blue Ribbon prospera sul mercato americano per oltre sette anni importando con grande successo le Tiger. Nel 1971 la Blue Ribbon, nell’intento di espandere il proprio mercato dall’atletica al football e al calcio e, dovendo identificare il proprio prodotto, decide di creare un logo.

Knight affida l’incarico a una giovane designer che avevo incontrato alla Portland State University, Carolyn Davidson, chiedendole di realizzare: “Qualcosa che evochi una sensazione di movimento”.

Nel 1971, alla presentazione delle bozze del logo, oggi il più famoso al mondo, tutti pensarono che si trattasse di un logo che “aveva un aspetto nuovo, fresco eppure in qualche modo antico”.

NIKE 1971 LEX AROUND ME MILANO

Marchio NIKE 1971

 

 

 

 

 

 

 

 

Carolyn lavorò sull’incarico per circa diciassette ore e mezza e ricevette per il lavoro svolto un assegno da 35 dollari.

Al logo però doveva essere abbinato un nome e dopo lunga riflessione emerse Nike.

Nella sua autobiografia Knight rivela che la scelta è stata quasi causale e dettata dall’urgenza di fornire un nome ai prodotti in produzione.

Ma è stata anche un’intuizione.

“Nei lontani recessi della mia mente, forse sentii anche la voce di Churchill: “se chiedete quale sia il nostro obiettivo, vi rispondo con una sola parola: la vittoria”

O forse ho ricordato la Victory Medal assegnata a tutti i veterani della seconda guerra mondiale, una medaglia di bronzo che raffigura Atena Nike mentre spezza in due una spada. Forse. A volte credo che sia successo. Ma alla fine non so davvero che cosa mi abbia portato alla decisione. Fortuna? Istinto? Una voce interiore? Sì” 

NIKE 1978 LEX AROUND ME MILANO

Marchio NIKE 1978

 

 

 

 

 

 

 

 

Il logo NIKE, denominato “swoosh”, ha anche un significato più profondo. La designer Davidson lo ha disegnato avendo a mente non solo il movimento ma anche le ali della Dea.

Lo Swoosh è stato creato utilizzando due linee curve rappresentanti il movimento con una onomatopea evocativa della velocità.

Prova a dire “swoosh” a voce alta!

NIKE 1985 LEX AROUND ME MILANO

Marchio NIKE 1985

 

 

 

 

 

 

 

 

Fino al 1995, Nike è stato scritto con il carattere “Futura Bold” unitamente allo Swoosh.

Futura in termini tipografici è un carattere definito senza grazie o bastone, in inglese Sans-Serif e si caratterizza per non avere tratti terminali.

Nella stampa i caratteri senza grazie sono comunemente usati sia per i titoli sia per il corpo del testo ma si ritiene convenzionalmente che i caratteri con grazie guidino meglio gli occhi nella lettura di grandi blocchi di testo.

Dopo il 1995, Nike ha rimosso il proprio nome dal design ma il suo brand era ormai determinato: lo swoosh di Davidson è la chiave di identificazione di Nike!

NIKE 1995 LEX AROUND ME MILANO

Marchio NIKE 1995

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E così è nato lo swoosh!
A seguito del successo dello swoosh la designer ricevette un anello di diamanti e una busta contenente 500 azioni della società.

E’ senz’altro vero che sviluppare un marchio richiede un duro lavoro all’interno di qualsiasi azienda.
Ma, a volte, come avviene anche nella vita non sono le cose comprate a maggior prezzo che ottengono più successo.
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