Mi piace il tuo nome e lo registro

MI PIACE IL TUO NOME E LO REGISTRO AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

Mi piace il tuo nome e lo registro.

E’ stato registrato come marchio il tuo nome senza il tuo consenso?

Vorresti prevenire o inibire ai terzi la registrazione dello stesso?

Vediamo insieme quali condizioni devono sussistere affinché tu possa tutelare il tuo nome.

Iniziamo chiarendo alcuni concetti chiave; in particolare la differenza tra l’articolo 7 del codice civile e l’articolo 8 del codice di proprietà industriale.

Il primo, rubricato “Tutela del diritto al nome”, dispone che la persona il cui nome viene usato indebitamente può chiedere che venga ordinata la cessazione del fatto lesivo se tale utilizzo gli arreca un pregiudizio. Può, in altre parole, ottenere l’inibizione dell’utilizzo da parte di terzi del proprio nome.

Il divieto posto da questo articolo è finalizzato a tutelare l’ identificazione personale.

Può accadere, tuttavia, che il patronimico venga utilizzato da terzi solo ai fini commerciali. In particolare che venga usato solo come marchio o come segno distintivo.

Ebbene, a tal proposito l’articolo 8 del codice della proprietà industriale, rubricato “Ritratti di persone, nomi e segni notori” consente all’imprenditore di usare come marchio un nome altrui di persona prevedendo alcuni limiti.

Nello specifico le limitazioni sono le seguenti:

  • il nome altrui può essere usato come marchio se non lede la fama
  • il credito e il decoro del soggetto interessato.

Ulteriore limite previsto dalla norma è la facoltà dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di subordinare la registrazione del marchio in analisi al consenso dell’avente diritto.

A tal proposito di recente il Tribunale di Bologna, con sentenza del 19.06.2017, non ha accolto le domande attoree di una società la quale sosteneva che un terzo avesse illegittimamente e in mala fede depositato tre domande di registrazione nazionale e una comunitaria del segno distintivo patronimico.

L’attrice chiedeva al Tribunale, ai sensi dell’articolo 7 del codice civile, che venisse dichiarata la nullità delle registrazioni in quanto lesive dei sui diritti personali e di proprietà industriale, chiedeva inoltre che venisse inibito l’uso del marchio.

Il Tribunale nella suddetta sentenza ha in primis chiarito la differenza di tutela prevista e di applicazione dell’art. 7 c.c. e dell’art. 8 c.p.i. concludendo che per poter prevenire ed inibire ai terzi la registrazione di un nome proprio è necessario provare la notorietà del nome di cui si lamenta l’usurpazione o la contraffazione.

Il Giudice non ha accolto le domande attoree proprio perché non era stata sufficientemente provata la notorietà.

Sorge spontanea la seguente domanda: come si fa a stabilire se il proprio nome abbia o meno raggiunto la notorietà cosiddetta qualificata?

E’ pacifico che un nome è notorio quando sussiste la seguente combinazione di indizi:

  • rilevanza qualitativa e quantitativa del segno nel mercato
  • durata della presenza dei segni nel mercato
  • ambito territoriale in cui il marchio è influente
  • forza del segno.

Alla luce di quanto detto possiamo rispondere alla domanda iniziale.

Se qualcuno sta utilizzando o vuole utilizzare come marchio il tuo nome senza il tuo consenso, puoi certamente inibire la registrazione del marchio se sei in possesso di elementi idonei a provare la notorietà del tuo nome alla luce degli indizi sopra elencati.

Infine, se non sussiste la notorietà, occorre provare che i terzi utilizzando, il tuo nome, ledano la tua fama, il tuo credito e il tuo decoro.

Vuoi proteggere il tuo marchio? Leggi il Post “Come registrare il tuo marchio” oppure contattami per altri chiarimenti.

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