L’Italia non è un paese per startup. O forse sì

L ITALIA NON E UN PAESE PER STATUTO O FORSE SI AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

L’Italia non è un paese per startup. O forse sì.

Il nuovo rapporto trimestrale sui trend demografici e le performance economiche delle startup innovative italiane evidenzia che al termine del 3° trimestre 2018 le startup innovative si avvicinano a quota diecimila.

A poco meno di sei anni dal D.L. n.179 del 2011 – sulle misure per la nascita e lo sviluppo di startup innovative – le start-up innovative rappresentano circa il 3% di tutte le società di capitali italiane con meno di 5 anni e in stato attivo.

Negli ultimi dodici mesi la presenza delle startup è cresciuta in modo più che proporzionale rispetto all’aumento del numero delle imprese.

Chi può diventare startup innovativa?

Possono ottenere lo status di startup innovative le società di capitali costituite da meno di cinque anni, che abbiano fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro e che non siano quotate. Inoltre devono essere in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale.

L’incidenza delle start-up innovative raggiunge picchi particolarmente elevati in settori a elevata intensità di conoscenza: due neo-imprese su tre che hanno codice Ateco “Ricerca & Sviluppo” sono startup innovative.

Il rapporto di monitoraggio, realizzato congiuntamente da MiSE e InfoCamere, con la collaborazione di Unioncamere, presenta dati aggiornati e approfondimenti su questi e altri aspetti del fenomeno delle startup innovative.

Tra le 352mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 2,74% risulta registrata come startup innovativa.

I settori di attività delle startup innovative.

Il 71,8% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese. In particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni:

  • produzione di software e consulenza informatica
  • attività di R&S
  • attività dei servizi d’informazione
  • opera nel manifatturiero (fabbricazione di macchinari; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici; fabbricazione di apparecchiature elettriche).

In alcuni settori economici l’incidenza delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali è particolarmente rilevante. E’ una startup innovativa il 7,7% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese. Per il manifatturiero, la percentuale corrisponde al 4,7%.

In alcuni settori la presenza di imprese innovative è particolarmente elevata.

E’ una startup innovativa il 32,9% delle nuove aziende con codice C 26 (fabbricazione di computer), il 33,9% di quelle con codice J 62 (produzione di software) e addirittura il 66,1% di quelle con codice M 72 (ricerca e sviluppo).

Le startup innovative con una prevalenza femminile – in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.313. Quindi il 13,6% del totale. L’incidenza è nettamente inferiore rispetto al 22,6% riscontrato se si prende in esame l’universo delle neo-società di capitali.

Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 4.154, quindi il 43,1% del totale: quota inferiore, seppur in misura inferiore, a quella delle altre nuove società di capitali (47,7%).

Uno dei parametri che più contraddistinguono le startup innovative rispetto ad altre nuove società di capitali è l’elevato grado di immobilizzazioni sull’attivo patrimoniale netto.  Come è fisiologico per le imprese a elevato contenuto tecnologico – che hanno tempi più lunghi di accesso al mercato – l’incidenza delle società in perdita tra le startup innovative risulta sensibilmente più elevata rispetto a quella rilevabile tra le società non innovative (33%).

Dove si trovano le startup innovative?

Quasi un quarto delle startup innovative presenti a livello nazionale (2.368 unità) è localizzato in Lombardia. Seguita a notevole distanza da Lazio (1.027 imprese) ed Emilia-Romagna (919).

Nella classifica provinciale, Milano è in testa con 1.669 startup, seguita da Roma (916) e Napoli (330).

Trieste, Trento e Ascoli Piceno si collocano al vertice per numero di startup sul totale delle neoimprese.

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