Libertà di espressione ma non di nome
Hai deciso di lanciare il tuo giornale online: hai pianificato i contenuti, selezionato i collaboratori e trovato un tecnico per sviluppare il sito. Ora resta da compiere un passo fondamentale, spesso sottovalutato, ma decisivo per l’identità del tuo progetto: scegliere il nome della testata.
Ma attenzione, puoi utilizzare un nome già esistente? È legale ispirarsi o addirittura replicarlo?
Secondo una recente decisione della Corte di Cassazione (ordinanza n. 9770/2018, depositata il 19 aprile), la risposta è chiara: non è consentito copiare il nome di una testata giornalistica ancora attiva. La protezione sul titolo di un giornale esiste solo finché la testata è in attività. Se il giornale cessa di essere pubblicato, il vincolo decade.
La normativa di riferimento
Articolo 100 del Codice della Proprietà Industriale (D.lgs. 30/2005)
Stabilisce che i titoli di giornali, riviste o altre pubblicazioni periodiche non possono essere utilizzati da altri se non sono trascorsi almeno due anni dalla cessazione della pubblicazione.
Articolo 2569 del Codice Civile
La protezione del nome dura finché esiste la pubblicazione. Se cessa, decade anche la tutela.
Articolo 2598 del Codice Civile
Prevede che qualsiasi comportamento idoneo a creare confusione con un’attività altrui è considerato concorrenza sleale. Vale anche per nomi e loghi troppo simili a quelli di testate conosciute.
La legge italiana stabilisce, quindi, che il titolo di giornali, riviste o altre pubblicazioni periodiche non può essere riutilizzato per due anni dalla cessazione della pubblicazione. Superato questo periodo, il nome può essere adottato da altri, sempre nel rispetto di determinate condizioni.
È importante chiarire che il titolo di un giornale, per quanto possa essere originale, non è protetto dal diritto d’autore come un’opera dell’ingegno. La sua funzione principale non è creativa, bensì distintiva: serve a identificare la testata agli occhi dei lettori.
Copiare un nome famoso? Si rischia la concorrenza sleale
Anche se tecnicamente possibile, adottare un nome simile a quello di una testata celebre, attiva o inattiva che sia, può comunque configurare una pratica di concorrenza sleale. Sfruttare la notorietà altrui per attirare lettori e monetizzare i clic rischia di creare confusione e danneggiare altri editori. Ecco perché è importante evitare nomi che richiamino marchi noti, anche attraverso giochi di parole o storpiature.
Esempi come “Il Giomale” o “Panorana” sono già stati utilizzati online e spesso sono stati associati a siti di dubbia affidabilità o di disinformazione. L’obiettivo di questi titoli è confondere l’utente, facendo leva su somiglianze con testate autorevoli per generare traffico e profitti. Si tratta, a tutti gli effetti, di concorrenza sleale.
Cosa succede se il giornale è chiuso?
Se una testata non è più pubblicata, il suo nome può essere riutilizzato, ma a precise condizioni. Innanzitutto, è necessario verificare che siano trascorsi almeno due anni dalla cessazione della pubblicazione, come prevede la normativa. Tuttavia, c’è un’altra accortezza fondamentale: non si può replicare l’aspetto grafico originario del nome, conosciuto come lettering, se questo è stato registrato come marchio.
Il marchio può essere nominativo (il nome) o figurativo (la rappresentazione grafica), e utilizzare anche solo una delle due componenti senza autorizzazione può comportare conseguenze legali. Quindi, scegliere un nome nuovo ma usare un logo simile a uno già registrato è comunque illecito. E viceversa.
6 consigli per scegliere il nome giusto
- Parti dalla tua identità editoriale
Cosa pubblicherai? Attualità? Approfondimenti? Notizie locali?
Es. La Voce del Borgo per un giornale di comunità.
- Analizza il target
Giovani? Meglio qualcosa di breve e d’impatto: FlashNews.
Professionisti? Meglio serio e autorevole: L’Osservatore Economico.
- Controlla sempre la disponibilità
Verifica che il nome non sia già utilizzato da un’altra testata registrata.
Controlla se il dominio web è libero e se il nome è già marchiato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).
- Valuta la registrazione come marchio
Se pensi di espandere la tua attività, registra il nome.
- Evita nomi troppo simili a quelli esistenti
Non solo per evitare problemi legali, ma per costruire un’identità forte e indipendente.
- Fai dei test
Chiedi un parere a persone esterne al progetto. Il nome è chiaro? Si ricorda facilmente?
Come tutelarsi
Se vuoi proteggere il nome della tua testata ed evitare che altri lo usino in futuro, puoi registrarlo come marchio. In questo modo, garantirai al tuo giornale un’esclusiva sull’uso del nome non solo per la testata, ma anche per eventuali prodotti correlati, come articoli di cartoleria o gadget.
La registrazione del marchio ti consente di esercitare un controllo più ampio, impedendo l’uso del nome da parte di terzi anche se la testata dovesse cessare la pubblicazione.
Vuoi sapere come tutelare al meglio il tuo marchio?
Leggi anche gli altri articoli della sezione Proprietà Industriale per tutti gli approfondimenti.
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