Lamborghini, oltre a Elettra c’è di più

Il nome Lamborghini è sinonimo di lusso, velocità e ricchezza. Da qualche anno è anche sinonimo di fashion, pop e reggaeton. Perché da tempo impazza sul web e in televisione l’ereditiera Elettra Miura Lamborghini.

Il nome Miura deriva dal retaggio automobilistico del marchio, in quanto appartiene alla mitica automobile che stravolse la concorrenza durante gli anni ’60 e ’70. 

Ci sono macchine capaci di conquistare il pubblico con prestazioni sensazionali, altre con design spettacolari e altre ancora con soluzioni tecniche all’avanguardia.

Poi ci sono le Lamborghini, che uniscono tutte queste caratteristiche in unico prodotto. 

La storia dell’azienda

L’ingegnere meccanico Ferruccio Lamborghini fonda nel 1948 a Cento (Ferrara) una fabbrica di trattori, la Lamborghini Trattori. L’attività nasce dall’acquisizione di un lotto di motori militari avanzati dalla Seconda guerra mondiale.

Lamborghini Automobili viene fondata nel 1963. Benché frutto di un progetto imprenditoriale iniziato anni prima, la fondazione della Lamborghini viene tradizionalmente ricondotta a una lite tra Enzo Ferrari –  fondatore della omonima casa automobilistica – e Ferruccio Lamborghini.

Quest’ultimo possedeva una Ferrari 250GT della quale non era pienamente soddisfatto.

Rivolgendosi al Commendatore in persona si era lamentato per il cattivo funzionamento della trasmissione e per dispensargli consigli. Ma Ferrari, stizzito che un cliente volesse insegnargli il mestiere, gli disse: “Che vuol saperne di auto lei che guida trattori?”

In risposta Lamborghini decise di avviare in proprio la costruzione di un’automobile che fosse “perfetta anche se non particolarmente rivoluzionaria”. 

In realtà aveva già fatto i suoi conti; e li aveva fatti molto bene.

Aveva smontato le automobili che aveva acquistato per suo uso personale scoprendo che alcuni dei pezzi di ricambio di queste auto erano esattamente quelli che lui utilizzava nei suoi trattori. Ma una volta montati su quelle auto costavano il triplo.

Se l’uomo Ferruccio poteva essere puntiglioso al punto di litigare con Ferrari, l’industriale pensava già a enormi margini di guadagno, a ciò che si poteva realizzare con questa impresa, al di là del puro e semplice prestigio.

L’evoluzione del marchio

Il primo marchio dell’azienda del 1952 è costituito da un triangolo nei cui tre settori interni compaiono le iniziali di “Ferruccio Lamborghini Cento”.

LAMBORGHINI MARCHIO 1952 LEX AROUND ME MILANO

Marchio Lamborghini 1952

 

 

 

 

 

 

 

 

La Lamborghini Automobili viene fondata il 7 maggio 1963 e ha sede in uno stabilimento appositamente costruito a Sant’Agata Bolognese.  

Per questa nuova attività il progetto del marchio, presente anche sui trattori, viene affidato a Paolo Rambaldi.

LAMBORGHINI MARCHIO 1963 LEX AROUND ME MILANO

Marchio Lamborghini 1963

 

 

 

 

 

 

 

 

Il toro, segno zodiacale del fondatore, era anche simbolo di aggressività, in posizione da combattimento e posto all’interno di uno scudo rosso bordato di nero con il logotìpo calligrafico, tipico dell’epoca. 

La leggenda alimenta ancora di più la rivalità con la Ferrari per la sostituzione del cavallino rampante con il toro. 

Nel 1972 il marchio è sottoposto a un’operazione di restyling: il nome Lamborghini, scritto in maiuscolo, è incorporato all’interno dello scudo in un rettangolo giallo. 

LAMBORGHINI MARCHIO 1972 LEX AROUND ME MILANO

Marchio Lamborghini 1972

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1974 compare una versione dello stesso scudo con il logotìpo esterno e composto con l’Univers Black Oblique. 

LAMBORGHINI MARCHIO 1974 LEX AROUND ME MILANO

Marchio Lamborghini 1974

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1987, dopo anni di gestione familiare, la crisi petrolifera e quella dell’industria dell’automobile spingono la proprietà a cedere le proprie quote al gruppo Chrysler. 

Nel 1998, dopo l’acquisto da parte di Audi, la sfida è quella di rafforzare l’appeal del marchio.

LAMBORGHINI MARCHIO 1998 LEX AROUND ME MILANO

Marchio Lamborghini 1998

 

 

 

 

 

 

 

 

Il  restyling del marchio è affidato all’agenzia tedesca KMS Team che rivede le proporzioni dello scudo e, all’interno, il toro dorato diventa più corpulento. 

Ed è questo il marchio che tutti vediamo ancora oggi sulla carrozzeria delle auto Lamborghini.

 

Non so se comprerò mai una Lamborghini nella mia vita; sono più attratta da borse e viaggi. Ma se devo pensare a una macchina di lusso allora il marchio Lamborghini vince su tutto. E poi seguire Elettra è uno spasso.

 

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Credits: Museo del Marchio Italiano®

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