La tua social media policy è efficace?

LA TUA SOCIAL MEDIA POLICY E EFFICACE AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

Cos’è una social media policy?

Il termine “social media policy” (SMP) indica uno o più documenti utili a definire una serie di regole di base per i soggetti sono coinvolti nella gestione dei social media in azienda.

L’obiettivo è quello di avere una sorta di “manuale di istruzioni” che consenta di cogliere le opportunità offerte dai social media. E di definire le modalità d’uso di questi strumenti compatibilmente con il rapporto di lavoro. Fornendo una risorsa per il lavoro quotidiano di chi deve gestire i profili aziendali.


La SMP è un documento composto da due parti:

  • Social Media Policy interna: in cui vengono specificate le regole di comportamento dei dipendenti e dell’organizzazione in relazione all’uso dei Social Media
  • Social Media Policy esterna: in cui viene regolato il rapporto tra azienda e utenti

La SMP interna è solitamente rivolta solo al personale e fornisce, tra le altre, le seguenti indicazioni:

  • modalità con cui viene gestita la presenza dell’azienda sui Social da parte del personale. (titolarità degli account, riservatezza dei codici di accesso, regole nella gestione dei commenti, tipo e licenza dei contenuti che possono essere diffusi sui canali aziendali)
  • codice di comportamento che i dipendenti devono rispettare nell’uso dei Social Media, eventualmente anche in ambito privato. (possibilità e limiti all’accesso al Web dal posto di lavoro, possibilità di indicare la propria appartenenza all’azienda anche sui profili personali, possibilità di interagire con la presenza aziendale)

La SMP esterna contiene:

  • le finalità perseguite sui Social Network
  • il tipo di contenuti che saranno pubblicati e la loro licenza
  • i comportamenti consentiti (ad es. come saranno trattati Spam, OT e post inappropriati)
  • l’informativa ai sensi della normativa in materia di riservatezza dei dati personali (c.d. “privacy policy”)
  • i contatti a cui gli utenti possono rivolgersi (ad es. per segnalare abusi o violazioni del copyright).

Puoi utilizzare i contenuti pubblicati da altri utenti sui social media?

La pubblicazione da parte di un utente su un social network consente a tutti gli altri utenti di poter condividere quel contenuto (testo, video, foto, ecc.) sul medesimo social network e su tutti i social eventualmente connessi.

Ma non consente di riprodurre né diffondere altrove tali contenuti senza il consenso del titolare dei diritti che – in assenza di altri elementi – si presume il titolare del profilo sul quale il contenuto è stato pubblicato.

Per pubblicare al di fuori dei social media un’immagine o un testo è  sempre necessario il consenso dell’utente che li ha pubblicati.

La giurisprudenza ha chiarito che, in caso di contestazione, si applica un inversione dell’onere della prova. Per cui la titolarità dei diritti si presume in capo a chi ha pubblicato il contenuto.

“Perchè la riproduzione non venga considerata abusiva spetta al riproduttore dimostrare che l’uso si è basato sull’utilizzo di un file non coperto da diritti di proprietà intellettuale in capo a colui che ha pubblicato il contenuto sul social media (Trib. Roma, IX Sez., sent. n. 12076/2015).”

Questa sentenza è rilevante perché, oltre a confermare i diritti connessi all’utilizzo delle immagini altrui, sancisce un importante principio sulle condizioni di utilizzo del social network – in questo caso Facebook – alle quali l’utente si vincola automaticamente con l’accesso.

Il Tribunale ha, infatti, rilevato che “per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale (rispetto ai quali l’unica licenza è quella non esclusiva e trasferibile concessa al social network), la pubblicazione di fotografie nella pagina di chi le ha scattate non comporta la cessione integrale dei diritti fotografici”.

L’autore, infatti, cede al social network la sola “licenza non esclusiva e trasferibile per l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato”. Valida finché lo stesso è presente sul social network.

Cosa puoi fare se qualcuno ha attivato profili corrispondenti alla denominazione della tua azienda (o dei tuoi prodotti)?

I segni distintivi dell’azienda, anche atipici, sono protetti in caso uso abusivo anche sui social media.


L’imprenditore titolare di un segno distintivo e, in particolare, di un marchio di impresa ha il diritto di vietarne a terzi qualunque uso.


Di conseguenza, eventuali pagine e/o profili che si connotino con l’uso della denominazione di un’impresa (o dei suoi marchi) legittimano il soggetto leso – oltre alla richiesta di rimozione della pagina/profilo al gestore del social media – ad adire l’autorità giudiziaria contro l’interferenza confusoria e la contraffazione del marchio.

 

Vuoi dare valore alla tua azienda e al tuo marchio? Leggi questo Post e poi Contattami! Insieme troveremo il modo migliore per valorizzare il tuo progetto.

Scopri anche il nostro servizio di consulenza telefonica studiato apposta per te!

 

Lascia qui il tuo commento al nostro blog e ai servizi di LexAround.me

 

La tua social media policy è efficace? #media #E-commerce #marchio #LexAroundMe Condividi il Tweet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.