Ebook che riassumono testi senza violare il copyright

Vorrei realizzare, pubblicizzare e vendere degli ebook che sintetizzino dei libri, tipo i Bignami, ma non so se questo un’infrazione del copyright e se quindi le società editoriali possano denunciarmi.

Nel caso di specie più che le case editrici, i profili di criticità riguardano gli autori dei testi che si intendono riassumere.

Il diritto di riassunto per fini di critica, insegnamento e ricerca trova fondamento nell’art. 70 della L. n. 633 del 1941 (Legge sul Diritto d’Autore ) e nell’art. 10 della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche ratificata con L. 20 giugno 1978, n. 399. 

In base a questo articolo, secondo cui è possibile citare uno scritto altrui, riportandone dei brani, ma solo con i limiti previsti dalla legge, è possibile riportare un brano altrui se:

  • viene riportato a fini di critica o di discussione;
  • si cita nei limiti adeguati al fine di critica o discussione, quindi relativamente alle parti dello scritto che hanno comunque un senso all’interno della discussione o nel discorso che che si sta andando a fare;
  • chi cita non costituisca una concorrenza diretta all’utilizzazione economica.

Cosa significa questo?

Questo è, in realtà, è il punto essenziale della norma.

Ossia: la citazione non deve rendere inutile andare a leggere il brano originale. Quindi cito però poi rimando al brano originale.

Per questo è lecito ed è considerato un diritto fare una breve citazione, un riassunto o un estratto di un testo altrui.

La finalità commerciale però dell’iniziativa andrebbe comunque approfondita per capire se possa essere considerata in qualche modo legittima o meno.

Perché è lecita la citazione dell’opera se contenuta sempre in una misura giustificata dallo scopo e si richiede che la riproduzione parziale dell’opera, per poter essere considerata comunque lecita.

Quindi, una lecita citazione dell’opera originaria, si deve inserire funzionalmente nel discorso. Magari come una premessa o come un mezzo di convalida, di conferma o di critica delle tesi contenute nel testo che si sta citando.

La libertà di riassumere, citare o anche riprodurre brani di opere per scopi di critica, discussione, insegnamento è sempre ammessa e si giustifica se l’opera di critica o comunque didattica abbia delle finalità autonome e distinte da quelle dell’opera citata.

Quindi, ad esempio, i frammenti riprodotti non creino neppure una potenziale concorrenza potenziale con i diritti di utilizzazione economica che spettano sempre all’autore dell’opera che in questo caso viene parzialmente riprodotta. E’ un aspetto fondamentale da tenere a mente.

In particolare quando l’opera dell’ingegno sia comunque costituita da parti autonome e ben individuate rispetto al complesso e, quindi, all’opera nel suo complesso, e queste parti siano oggetto di integrale riproduzione questo non è lecito.

Il principio si applica a maggior ragione nel caso in cui la riproduzione riguardi un numero considerevole di parti dell’opera citata.

Quindi, brevemente: va bene citare, riassumere o estrapolare parti di un testo purché si tenga sempre presente l’origine del testo e quindi ci sia un rimando al testo originario e non si entri mai in diretta concorrenza economica con il testo citato. E’ un argomento molto lungo che richiederebbe un approfondimento ulteriore, quindi per qualsiasi altra domanda io sono a disposizione. 

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