E-commerce: i quattordici giorni del recesso

E COMMERCE I 14 GIORNI DEL RECESSO AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

E-commerce: i quattordici giorni del recesso.

La mancata indicazione delle informazioni sul diritto di recesso nel tuo E-commerce può avere conseguenze spiacevoli.

Se non indichi correttamente i termini e le modalità del diritto di recesso i quattordici giorni di calendario che il consumatore avrebbe avuto diventano dodici mesi aggiuntivi.

Dodici mesi in cui il consumatore può recedere dal suo acquisto.

In questo caso cosa puoi fare?

Se entro dodici mesi dalla data in cui sarebbe decorso il diritto di recesso fornisci al consumatore le informazioni dovute i quattordici giorni decorrono dal giorno successivo alla comunicazione.

Un bel risparmio di tempo.

Ancora meglio se le informazioni sul diritto di recesso le indichi chiaramente da subito!

Nei contratti con i consumatori il “ripensamento” è un diritto che può essere esercitato nei contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali.

Entro i quattordici giorni solari l’acquirente consumatore può recedere dal contratto senza dover fornire alcuna motivazione.

I costi?

Il consumatore non deve sostenere alcun costo per l’esercizio del diritto di recesso, tranne il costo per la restituzione dei beni.

Ma puoi anche prevedere direttamente che il costo della restituzione rimanga a tuo carico.

Per poter facilitare l’esercizio del diritto di recesso puoi anche rendere disponibile sul tuo sito web un modello da compilare per esercitare il recesso.

Il rimborso?

Devi rimborsare l’equivalente del prezzo di acquisto, comprese – se erano previste – le spese di consegna.

Nel rimborso devi utilizzare lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore per la transazione iniziale, salvo che il consumatore ne abbia espressamente concordato uno diverso.

Il rimborso non deve comportare nessun costo a carico del consumatore e deve avvenire “senza indebito ritardo” e, comunque, entro quattordici giorni dal giorno in cui vieni informato della sua volontà di recedere.

Se il consumatore potrebbe ottenere il rimborso trattenendo presso di sé i beni puoi ritardare il rimborso finché non hai ricevuto i beni oppure finché il consumatore non ha dimostrato di averli rispediti.

E il consumatore?

Il consumatore deve restituire il prodotto per cui ha esercitato il recesso.

La restituzione deve avvenire il prima possibile e comunque entro quattordici giorni dalla data della comunicazione.

Naturalmente puoi anche provvedere direttamente al ritiro dei beni presso il consumatore. In questo caso il ritiro avviene a tue spese se i beni, per loro natura, non possono essere restituiti a mezzo posta.

E i servizi?

Se il consumatore recede da un contratto avente per oggetto un servizio, non c’è nessuna obbligo di restituzione a suo carico, nemmeno nel caso in cui abbia già fruito del servizio.

Sei interessato ad approfondire tutti gli aspetti giuridici del recesso e i casi in cui è escluso? Leggi il mio Post “Il Codice del Consumo dalla parte dell’azienda. Il recesso.” oppure se hai altri dubbi o richieste contattami qui.

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