Difendi il tuo marchio nel modo giusto!

Cosa fai se il tuo marchio compare su un sito di un’altra azienda oppure sui suoi social? Oppure se vendono un tuo prodotto su Amazon?

Ti arrabbi tantissimo, inizi a insultarlo sui social? Oppure ti arrendi perché pensi che difenderti sia troppo complicato e quindi lasci perdere? 

Come primissima cosa è importante capire se l’utilizzo da parte dell’azienda è avvenuto in buona fede o cattiva fede.

L’azienda competitor del tuo marchio può, infatti, usarlo perché vuole sfruttare la pubblicità e la fama che ha il tuo marchio. Oppure può averlo usato in modo incolpevole perché magari non sa che quel marchio è registrato e che quindi tu ne sei l’unico titolare.

Da un punto di vista giuridico la contraffazione del marchio, che sia in cattiva o in buona fede non cambia.

Quindi anche se in buona fede è un illecito allo stesso modo di quella in mala fede.

Anche perché tutti i marchi registrati sono contenuti all’interno di banche dati che sono accessibili a chiunque, sono per la maggior parte gratuiti. Quindi un imprenditore prima di usare o depositare una qualsiasi domanda di marchio dovrebbe quantomeno verificare che il marchio non sia stato utilizzato da nessuno o non sia già registrato.

Se non lo fa comunque commette un illecito. 

Quindi anche chi utilizza in buona fede un marchio che è identico o simile a quello altrui risponde per l’utilizzo illecito. E può essere citato in giudizio sia per ottenere ovviamente la cessazione dell’uso e sia per ottenere il risarcimento dei danni.

Ovviamente però il primo caso di contraffazione è quello più grave, perché oltre all’uso illegittimo si aggiunge la pubblicità o i messaggi promozionali che sono finalizzati a dirottare verso di sé i clienti che sono della tua azienda. Quindi a toglierti possibilità di vendita.

In questo caso la difesa dovrà essere immediata per bloccare rapidamente l’uso del tuo marchio e arginare la perdita dei tuoi clienti. Se poi sei su Internet evitare di perdere il posizionamento sul web e di conseguenza sul mercato è fondamentale.

Quindi se qualcuno sta utilizzando un marchio, identico o simile al tuo, devi agire il prima possibile per arginare tutti questi effetti negativi.

Gli strumenti che hai a disposizione sono diversi e non sono tutti poi così complicati:

  • puoi chiedere una procedura d’urgenza per bloccare immediatamente l’uso del marchio; si va dal Giudice e si chiede immediatamente un provvedimento per inibire l’uso
  • c’è il sequestro dei prodotti recanti il tuo marchio
  • e infine c’è la causa ordinaria per il risarcimento dei danni

Tutte queste sono ovviamente azioni giudiziarie.

Ma ancora prima di tutto questo puoi mandare una diffida in cui informi il terzo circa l’esistenza del tuo marchio, del fatto che sia registrato e quindi della violazione.

Lo intimi dall’astenersi dalla prosecuzione nell’uso del tuo marchio. La diffida è anche molto importante per impedire che chi usa il marchio in maniera illecita possa utilizzare in suo favore il tuo silenzio come una sorta di implicita tolleranza all’uso, così privandoti del diritto di rivendicare l’uso esclusivo.

Se, poi, l’utilizzo illecito è avvenuto in buona fede è altamente probabile che quando ricevono la diffida la questione si risolva immediatamente nel senso che interrompono immediatamente l’utilizzo del marchio.

Fatto questo, quindi in caso di risposta, dovrai anche accertarti che il marchio poi venga effettivamente rimosso da ogni canale sia virtuale che fisico che sia riconducibile all’azienda. E che l’azienda non prosegua in alcun modo l’utilizzo del tuo marchio. Una volta risolto questo aspetto puoi sempre valutare se agire per il risarcimento dei danni che hai subito.

Se però, invece, sei tu ad aver copiato senza volerlo il marchio di un tuo concorrente e ricevi la diffida, cosa fai?

Intanto puoi verificare se la rivendicazione dei diritti che ti è stata fatta sia fondata e se, invece, hai tutti i diritti di continuare a utilizzare il marchio contestato. 

Tra le soluzioni possibili c’è senz’altro quella di tentare un accordo stragiudiziale con il titolare, questo per ridurre i danni ed evitare conseguenze ancora più negative nel caso di un’azione legale.

Quindi mi raccomando attenzione quando si usano o si pubblicano i marchi, sia che siano evidentemente altrui e quindi lo si faccia per sfruttare in qualche modo la rinomanza del marchio, sia che lo si faccia in buona fede.

Se il tuo competitor utilizza il marchio su Amazon c’è una funzione immediata e comodissima.

Puoi segnalarlo direttamente ad Amazon, c’è un form da compilare, devi dare gli estremi della registrazione del marchio.

Quindi lo puoi fare ovviamente se il tuo marchio è registrato, questo perché la tutela ovviamente è molto più stringente.

Analizzano la cosa in 1,2 giorni lavorativi, ti rispondono subito; se ci sono delle integrazioni da fare te lo dicono. E’ un servizio molto utile e se riscontrano l’utilizzo illecito ovviamente rimuovono immediatamente l’annuncio e segnalano anche l’altro venditore.

Quindi è una tutela doppia: da una parte per te che non vedi utilizzato il tuo marchio illegittimamente e anche per il consumatore che pensa di comprare il tuo prodotto e invece sta comprando quello del tuo competitor.

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo Post leggi gli articoli della sezione Proprietà Industriale. Oppure vuoi risolvere una tua questione legale poi prenota qui la tua consulenza.

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