Dietro un grande marchio c’è sempre una grande idea

DIETRO UN GRANDE MARCHIO CE SEMPRE UNA GRANDE IDEA AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

Dietro un grande marchio c’è sempre una grande idea.

Probabilmente tra le tue scarpe ci sono modelli Nike o Converse e nel tuo armadio vestiti comprati nei negozi Zara.

Prima di leggere questo articolo hai fatto una ricerca su Google o in questi giorni hai comprato qualcosa su Amazon.

E ieri sera hai ordinato una pizza su Deliveroo.

Tutti i giorni abbiamo a che fare con brand e multinazionali che ci facilitano la vita e che, in qualche modo, la condizionano.

Ma conosci anche il significato e la storia di alcuni di loro?

Amazon.

Jeff Bezos avrebbe voluto chiamare all’inizio la sua società “Cadabra” ma il suo avvocato gli suggerì che la pronuncia era troppo simile a cadavere (cadaver). La scelta ricadde, quindi, su Amazon, Rio delle Amazzoni, il fiume più lungo del mondo.

Google.

Larry Page stava cercando il nome adatto al nuovo motore di ricerca insieme ad altri studenti e uno di loro propose Googolplex, uno dei numeri più grandi a cui sia stato dato un nome. Un altro studente sbagliò a fare lo spelling e Page lo trascrisse come “Google”.

Adidas.

A differenza di quello che credono in molti non è l’acronimo di “All Day I Dream About Soccer” ma deriva dal nome del suo fondatore, Adolf Dassler, e unisce il suo soprannome ADI alle prima tre lettere del suo cognome.

Zara.

Nel 1975 Amancio Ortega chiamò il proprio negozio Zorba, come il film “Zorba il Greco”. Però nel quartiere c’era già un bar con lo stesso nome e per non buttare via tutte le lettere del marchio appena realizzato, Ortega modificò il nome in ZARA.

Ikea.

Il marchio non è un nome svedese di cui non conosci il significato. Il fondatore, Ingvar Kamprad, scelse le proprie iniziali IK a cui aggiunse quelle dei posti in cui era cresciuto: Elmtaryd e Agunnaryd.

Rolex.

Il fondatore voleva un nome che suonasse bene in qualsiasi lingua del mondo. Tentò centinaia di combinazioni di lettere finché, si dice, una mattina uno spiritello gli sussurrò all’orecchio Rolex.

Un marchio forte crea un’identità, distingue il titolare dai suoi concorrenti e semplifica la comunicazione tra venditore e acquirente. E soprattutto rafforza la fiducia nel prodotto.

Il marchio consente l’identificazione della provenienza del prodotto o del servizio legandolo all’imprenditore.

I marchi, consapevolmente o meno, influiscono ogni giorno sulle scelte dei consumatori.

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