Devo sempre firmare il contratto?

DEVO SEMPRE FIRMARE IL CONTRATTO AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME MILANO

Hai concluso un accordo con una società per fornire un servizio di consulenza o svolgere un’attività e hai ricevuto la bozza del contratto.

Hai eseguito la prestazione o completato l’attività ma la società non si è dimostrata all’altezza delle promesse fatte durante le trattative e adesso non intende procedere al pagamento della tua fattura.

Fallito il tentativo di ottenere il pagamento con le tue sole forze hai deciso di reagire e di far sollecitare il pagamento dal tuo avvocato.

Quindi hai preso in mano il contratto che ti è stato proposto all’epoca dalla cliente per verificare se c’è qualche clausola a cui aggrapparti e, proprio in quel momento, ti sei accorto che non ci sono le firme. Né la tua né quella di un rappresentante della cliente.

La firma mancante annulla il contratto? 

Rispondo con un’altra domanda. Se ti dico “contratto” a cosa pensi?

Probabilmente a una serie di clausole e alla fine la data e la firma dei contraenti.

Ma se vai al supermercato e prendi un oggetto da uno scaffale e lo porti alla cassa stai concludendo un contratto tramite il pagamento del prezzo in cambio della proprietà di quel prodotto..

E se prendi a noleggio un monopattino nella tua città hai concluso un contratto.

Oppure se clicchi sul pulsante “Acquista” all’interno di un sito internet stai concludendo un contratto.

Anche se non hai in mano una penna e non c’è nessun foglio di carta.

Chiunque possa concludere validamente un contratto può obbligarsi con un accordo telefonico, un’intesa verbale, un comportamento concludente.

Solo eccezionalmente la legge richiede che venga redatto un documento. E in questi casi il documento cartaceo può essere di due tipi:

  • una scrittura privata, che si caratterizza per il fatto che viene redatta e sottoscritta dalle parti in modo autonomo. Ad esempio un contratto di collaborazione commerciale.
  • un atto pubblico, in cui è necessario l’intervento del pubblico ufficiale come il notaio. Pensa a una compravendita immobiliare. Ad esempio una compravendita immobiliare.

Fatta questa distinzione, la firma di una scrittura privata è necessaria affinché il contratto sia valido?

La risposta è semplice.

Tutte le volte in cui la legge non impone la forma scritta come condizione di validità del contratto, l’eventuale presenza di una scrittura priva di firme non condiziona la validità del contratto stesso.

Purché il contratto abbia comunque prodotto i suoi effetti in forza dell’accordo verbale o degli stessi comportamenti delle parti.

Sarà però più difficile dimostrare le condizioni dell’accordo. Quindi, ad esempio, il prezzo pattuito dalle parti. Oppure i termini di consegna della prestazione.

Quindi se la scrittura privata non è stata firmata si può comunque dimostrare che c’è stata l’intenzione delle parti di obbligarsi. E, magari, che una delle due ha già reso la propria prestazione.

La prova può essere data anche attraverso uno scambio di mail, messaggi, e anche per testimoni che abbiano assistito all’esecuzione del contratto o siano in grado di dimostrare l’accordo tra le parti.

Quando, invece, la legge impone una forma scritta come condizione di validità del contratto in assenza delle firme il contratto è nullo.

Perché in questo caso le firme servono a garantire l’autenticità del consenso prestato e, quindi, l’effettività dell’obbligazione.

Quindi un contratto non firmato non impedisce al creditore di esigere il pagamento delle proprie competenze se riesce a dimostrare di aver correttamente eseguito la prestazione concordata. O di aver fatto affidamento sull’impegno preso dall’altro soggetto.

I contratti si concludono già solo con lo scambio delle reciproche volontà, quindi con l’incontro tra proposta e offerta.

Allora perché ti consiglio di firmare il contratto?

Perché se è pur vero che ci sono altri modi per dimostrare la validità dell’accordo e le modalità di svolgimento dell’incarico ci sono tutta una serie di aspetti che rischiano di non trovare una tutela adeguata in assenza di un accordo sottoscritto. Marchi e Copyright, riservatezza, ecc…

E soprattutto le clausole cd. vessatorie, che senza l’apposita firma delle parti non hanno alcun valore.

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