Cos’è un Data Breach e come evitarlo 

COSA E UN DATA BREACH E COME EVITARLO LEX AROUND ME

Cos’è un Data Breach e come evitarlo 

In un’epoca in cui la tecnologia pervade ogni aspetto della nostra vita, sembra quasi paradossale considerare che la maggior parte degli incidenti informatici derivi ancora da errori umani.
 
La semplice azione di aprire un file o una mail sospetta, o di cliccare su un collegamento fraudolento, può sembrare un rischio minimo, ma le conseguenze possono essere enormi. Un momento di distrazione capita a tutti e l’errore è dietro l’angolo. Quello che manca è l’adozione di adeguate misure di sicurezza e protocolli di backup capaci di mitigare o limitare i danni derivanti da tali azioni.
 

Protezione contro le minacce

Quando si parla di “violazione dei dati”, ci si riferisce a qualsiasi situazione, sia accidentale o intenzionale, che porti alla distruzione, perdita, alterazione, divulgazione non autorizzata, o accesso indebito ai dati personali. Non tutte le violazioni sono frutto di attacchi informatici: spesso, infatti, possono originare da perdita o sottrazione di documenti, dispositivi mobili o azioni umane.
 
Le autorità europee, in particolare il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB), hanno elaborato e diffuso da tempo le linee guida specifiche per la gestione e il contenimento delle violazioni dei dati, proponendo strategie su più fronti che includono la prevenzione, l’intervento immediato e la valutazione post-evento, con un occhio di riguardo alla responsabilità individuale e collettiva.
 

Tipologie e prevenzione delle violazioni

L’EDPB mette in luce vari scenari di violazione dati, esaminati sotto diverse angolazioni come il tipo e il volume dei dati coinvolti, il contesto e il livello di rischio. Tra le cause più comuni figurano l’uso di ransomware, la sottrazione di dati, errori umani, tecniche di ingegneria sociale, oltre al furto o smarrimento di dispositivi o documenti cartacei.
 
Particolarmente rilevante è l’analisi degli errori commessi dai dipendenti, poiché molti incidenti derivano non solo da azioni malevoli ma anche da semplici distrazioni o errori involontari. È consigliabile, dunque, includere nei contratti o nei regolamenti interni clausole che limitino comportamenti rischiosi o definiscano procedure da seguire in caso di cessazione del rapporto lavorativo.
 
Le linee guida dell’EDPB evidenziano le carenze più frequenti nelle aziende, quali la mancata cifratura dei dati, una gestione inadeguata dell’autenticazione degli utenti, password deboli, errori nell’invio di email e una generale scarsa consapevolezza dei rischi.
 
COSA E UN DATA BREACH E COME EVITARLO LEX AROUND ME

Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/gomma-da-cancellare-pelikan-br-40-rossa-e-blu-su-superficie-bianca-35202/

Strategie di riduzione del danno

Per assistere le imprese nella gestione dei dati e nella prevenzione delle violazioni, il documento suggerisce varie pratiche di sicurezza: dalla formazione del personale sui protocolli di invio email in modo sicuro, all’adozione di sistemi di cifratura avanzati, passando per l’aggiornamento costante dei sistemi e l’utilizzo di metodi di autenticazione efficaci. È fondamentale anche predisporre piani di disaster recovery e continuità operativa, per garantire una rapida ripresa in caso di incidenti.
 
Le Linee Guida danno anche dei suggerimenti operativi molto importanti che le aziende possono adottare:
  • istruzioni al personale su come inviare le email
  • inserimento di default degli indirizzi nel campo cnn quando una email abbia più destinatari
  • organizzazione di incontri di formazione sugli incidenti più frequenti e sugli errori più comuni
  • adozione di adeguate misure di criptazione dei dati e di gestione delle password
  • attuazione di particolari cautele quando il trattamento riguarda dati sensibili o finanziari;
  • aggiornamento costantemente i sistemi e tenerne traccia din modo da poter dimostrare la compliance con il principio di accountability;
  • utilizzo di strumenti di autenticazione “forti” (ad esempio l’autenticazione a due fattori) e adeguate policy di gestione e aggiornamento delle password;
  • incontri aziendali periodici per verificare la costante adeguatezza delle misure;
  • aggiornamento delle copie di backup per poter procedere rapidamente al recupero dei dati e delle informazioni in caso di perdita;
  • adozione di piani di disaster recovery e business continuity
Non tutti gli incidenti di Data Breach devono essere comunicati al Garante Privacy ma tutti devono essere inseriti nell’apposito Registro.
 
In ogni caso il Garante Privacy ha introdotto un sistema di notifica telematica per le violazioni dati, accessibile direttamente dal suo sito web. Questo sistema non solo facilita la comunicazione degli incidenti ma impone alle aziende di esaminare le misure di sicurezza preesistenti e di adottarne di nuove, in linea con le linee guida, rafforzando così la protezione dei dati personali e limitando i rischi di danni a persone fisiche derivanti da violazioni.
 

Se vuoi approfondire gli aspetti del trattamento dei dati, puoi leggere gli altri articoli pubblicati nella categoria GDPR.

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