Come vendere vino online

COME VENDERE VINO ONLINE LEX AROUND ME

La vendita online è sempre più diffusa e, complice ormai la nota pandemia da Coronavirus, anche l’e-commerce del vino ha avuto un’esplosione.

Vendere vino online a norma di legge

Ovviamente anche un e-commerce che vende vino deve rispettare i requisiti di un qualsiasi e-commerce. Quindi:

  • la homepage del sito deve contenere tutte le informazioni previste dalla normativa
  • le condizioni di vendita devono essere chiare e consultabili facilmente
  • la privacy policy deve rispecchiare il trattamento dei dati effettuato
  • la cookie policy deve indicare tutti i cookie presenti nel sito
  • i consensi, anche per i cookie, devono essere raccolti nel rispetto del GDPR

A chi si può vendere vino online

Una delle regole più complesse da rispettare per chi gestisce un e-commerce di vino è quella di verificare l’età degli acquirenti.

La legge italiana prevede che chiunque venda bevande alcoliche, indipendentemente dalle modalità, abbia l’obbligo di chiedere, al momento dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità.

L’obbligo di verificare i documenti viene meno soltanto nel caso in cui la maggiore età sia manifesta. E, quindi, possa essere riscontrabile da elementi chiari, precisi e univoci.

Nel caso delle vendite online è evidentemente difficile ipotizzare casi in cui la maggiore età dell’acquirente possa emergere in maniera inequivocabile.

La legge si preoccupa, anche in questo caso, di proteggere i minori che navigano in rete.

Il venditore, se non vuole correre il rischio di incorrere in una sanzione, deve adottare delle modalità di verifica adeguate. L’operazione non è facile, perché deve incontrare gli obblighi legali e la necessità di non far rinunciare l’utente all’acquisto.

Come si fa a rispettare la legge?

Non è sufficiente inserire nelle condizioni di vendita una clausola con cui l’utente dichiari di avere i requisiti di legge per procedere all’acquisto. Oppure un semplice flag in cui si dichiara di avere più di diciotto anni.

Un primo passo può essere quello di richiedere la data di nascita o il codice fiscale.

Anche se, trattandosi di vendita online, non è possibile verificare chi stia inserendo i dati e se i dati inseriti siano veritieri. Un modo più sicuro sarebbe quello di subordinare la vendita alla creazione di un profilo sul sito chiedendo la  copia della carta di identità.

Ma a questo punto ci si deve dotare di strumenti idonei alla conservazione dei documenti, in ottemperanza al GDPR.

Un aspetto sicuramente complesso, da valutare con attenzione, anche perché vendere vino ai minori è un reato. E le sanzioni in caso di violazione vanno da € 250,00 a € 1.000,00, a cui può aggiungersi la sospensione dell’attività fino a due mesi.

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DOC, DOCG, IGP e IGT nella vendita online di vino

Le denominazioni di origine sono riconosciute a quei prodotti che possiedono i requisiti di provenienza e abbiano caratteristiche conformi a ciascuna denominazione.

Solo i vini che possiedono il marchio ufficiale possono essere presentati come tali. La legge, infatti, sanziona

qualsiasi pratica che possa indurre in errore il consumatore sulla vera origine del prodotto (art. 103, reg. UE 1308/2013).

Quindi non si può pubblicizzare un vino bianco frizzante che non è prosecco come un vino “tipo Prosecco”.

Anche nella vendita di vino online si devono rispettare le regole sulle pratiche leali di informazione al consumatore.

L’art. 7 del regolamento UE n. 1169/2011 vieta le informazioni che possano trarre in errore il consumatore sulle qualità del prodotto. Deve essere chiara la natura, l’identità, il Paese d’origine, il luogo di provenienza e il metodo di fabbricazione.

Queste regole devono essere seguite sia per quanto riguarda il packaging che per quanto riguarda la pubblicità.

Le stesse regole vietano anche di attribuire al prodotto proprietà che non possiede. Così come suggerire caratteristiche particolari che in realtà sono comuni a tutti gli alimenti analoghi.

Ad es. non si può indicare come biologico un vino che non ne possieda le caratteristiche. Oppure enfatizzare che è realizzato senza glutine, perché tutti i vini hanno già questa caratteristica.

Il diritto di recesso nella vendita di vino online

Il Codice del Consumo non inserisce il vino fra quei prodotti per cui si può derogare all’obbligo di prevedere il diritto di recesso.

Quindi deve essere concessa la facoltà all’acquirente consumatore di restituire quanto acquistato entro i 14 giorni dal ricevimento del prodotto acquistato. Purché, come in tutti i casi di recesso, il prodotto venga restituito integro.

Fa eccezione l’ipotesi prevista dall’art. 59, lett. g) del Codice del Consumo

g) la fornitura di bevande alcoliche, il cui prezzo sia stato concordato al momento della conclusione del contratto di vendita, la cui consegna possa avvenire solo dopo trenta giorni e il cui valore effettivo dipenda da fluttuazioni sul mercato che non possono essere controllate dal professionista;

Altri casi in cui si può escludere il diritto di recesso nella vendita di vino online

Se il consumatore apre la bottiglia. Oppure, nel caso di vendita di vino in confezioni personalizzate, se la confezione sia stata modificata in modo definitivo e secondo le richieste del consumatore.

Più dubbio se la personalizzazione si limita all’apposizione di un’etichetta personalizzata su una bottiglia standard.

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La garanzia nella vendita online di vino

Il venditore è tenuto a fornire la garanzia che il vino venduto sia privo di difetti.

Quindi, nel caso in cui il vino non si sia correttamente conservato e sappia “di tappo”, il venditore è tenuto a sostituire la bottiglia o restituire il prezzo pagato.

La garanzia potrebbe non applicarsi se il difetto deriva da una scorretta conservazione del vino da parte del consumatore. Oppure si verifichi una variazione che può normalmente manifestarsi in relazione al tipo di prodotto.

Ad es. una bottiglia di vino d’annata o da collezione. Si tratta, in questi casi, di elementi che devono essere dimostrati dal venditore. E che comunque vanno  indicati sempre in maniera chiara nelle condizioni di vendita.  

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo Post leggi gli articoli della sezione E-Commerce.

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