Clubhouse, il social solo vocale

CLUBHOUSE IL SOCIAL SOLO VOCALE LEX AROUND ME

Clubhouse è il nuovo social che prevede un uso radicalmente diverso da Tik Tok, Instagram e gli altri social.

Cos’è Clubhouse

Fondamentalmente Clubhouse è un’app che ti permette di discutere solo ed esclusivamente a voce all’interno di room principalmente su un tema specifico. Chiunque può creare una stanza e la partecipazione varia a seconda di quanto sia interessante il tema trattato. E ovviamente di quanti follower ha la persona che avvia la room.

Prima degli utenti normali su Clubhouse sono approdate le celebrità, che hanno iniziato a loro volta a invitare gli amici dando così vita a un circolo elitario. Entrare in Clubhouse significava inizialmente far parte di un club esclusivo.

Ma la struttura sta cambiando velocemente e se quando sono stata invitata disponevo di soli 2 inviti adesso l’app ne concede 5 per ogni profilo.

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Photo by insung yoon on Unsplash

 

Come funziona Clubhouse

La prima cosa che ho notato è il contrasto tra Clubhouse e tutti gli altri social.

Non è solo una questione di audio contrapposto a post, foto e video. È soprattutto una questione di diversa modalità di utilizzo.

Siamo abituati a usare Facebook, Instagram, Twitter ogni volta che vogliamo o possiamo. Tra un impegno e l’altro, mentre aspettiamo il nostro turno in fila, per sbirciare i profili degli altri oppure in bagno…sì anche in bagno, che tanto lo sappiamo che ci portiamo il telefono anche lì.

E invece su Clubhouse i contenuti sono fruibili solo in diretta e solo per il tempo che decide chi crea la stanza. E non è detto che il meglio dei contenuti o quello che ti interessa sia in onda quando tu puoi collegarti.

Spesso mi è capitato di dover rinunciare ad ascoltare un contenuto che mi interessava perché ero nel mezzo di una riunione o dovevo rispettare una scadenza improrogabile. Oppure di dimenticare mio figlio a scuola o il cane al parco perché quella specifica room non me la potevo proprio perdere. Ovviamente si scherza, il mio cane non l’ho mai dimenticato…

Insomma con Clubhouse o sei presente in quel preciso momento oppure sarà per la prossima volta.

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Photo by Brett Jordan on Unsplash

 

Clubhouse e la Privacy

Al momento l’informativa e i consensi di Clubhouse non rispettano né il GDPR né la normativa californiana, dove l’azienda madre ha sede.

La prima cosa che ho notato è l’assoluta mancanza di un consenso valido. La privacy e i termini di servizio vengono accettati con un unico click. Questo in violazione del GDPR che richiede un consenso specifico e informato.

Su Clubhouse o accetti tutto o non ti iscrivi. Tra l’altro per farsi invitare è necessario condividere la propria rubrica contatti del cellulare.

Mancano inoltre le condizioni di liceità del trattamento e vengono indicate solo le finalità. Si parla di trasferimento dei dati in USA ma non vengono indicate le garanzie e non ci sono termini certi di cancellazione.

Addirittura c’è scritto che anche in caso di disattivazione dell’account “alcune informazioni” potrebbero rimanere nei sistemi, senza specificare quali.

Si parla di profilazione ma non si comprende come, perché e con quali scopi, o se utilizzeranno dei bot per “leggere” le conversazioni.

I dati vengono trasferiti in USA ma non vengono indicate le garanzie che consentono tale trasferimento, in contrasto con l’articolo 13 del GDPR.

E con riferimento ai termini di cancellazione Clubhouse prevede che terrà i dati fino a quando saranno necessari o utili, anche per adempiere gli obblighi di legge. E li cancellerà al raggiungimento del termine più lungo.

Questo in violazione del principio di limitazione delle finalità, limitazione della conservazione e del principio di minimizzazione. Perchè il GDPR impone di cancellare i dati una volta raggiunta la finalità per cui quei dati sono stati raccolti e trattati.

Inoltre nell’informativa manca completamente ogni riferimento ai diritti dell’interessato ai sensi del GDPR. 

Infine Clubhouse informa che non vende i nostri dati ma li condivide con i suoi affiliati, attuali e futuri. Voglio ricordare che servirebbe un consenso specifico per la profilazione e per la condivisione.

Il problema di Clubhouse

Secondo me l’aspetto più delicato di Clubhouse è la moderazione dei contenuti. L’audio è di per sè difficilissimo da moderare. 

Monitorare in tempo reale conversazioni che avvengono su una room è impossibile, almeno per ora. Così come riuscire a identificare e bloccare messaggi inappropriati, violenti oppure offensivi. 

Infatti Clubhouse ci informa che registra l’audio di ogni room solo a scopo di prevenzione degli illeciti attraverso la crittografia, per poi cancellarla immediatamente in caso di mancata segnalazione.

Ma oltre a non indicare i termini di questa cancellazione ci conferma che la moderazione avviene in un secondo momento e non in tempo reale.

Ma nonostante questo non potevo non accettare l’invito. Quindi mi trovi su Clubhouse @silviadvirgilio

 

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo Post leggi gli articoli della sezione GDPR.

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