Chanel: la moda passa, lo stile resta

Chanel: la moda passa lo stile resta

Chanel: la moda passa, lo stile resta

E se il tuo marchio si impone sul mercato così come è stato ideato? Oppure è riconoscibile proprio perché realizzato in quel modo? Non lo cambi ma sfrutti la comunicazione per renderlo sempre attuale.

Chanel appartiene a quella categoria di marchi che sono diventati famosi prevalentemente grazie alla personalità e al carisma di chi li ha creati.

Il marchio Chanel deve il nome alla sua ideatrice, Gabrielle Bonheur Chanel, la stilista francese nota a tutti come Coco, che sovvertì il costume del 20° secolo con la sua visione rivoluzionaria della donna.

Per capire i valori del marchio Chanel è fondamentale conoscere alcuni tratti della storia della sua fondatrice.

Coco Chanel nasce illegittimamente nel 1883 e alla morte della madre, all’età di 12 anni, viene abbandonata dal padre, un modesto venditore ambulante, in un orfanotrofio gestito da suore. Studia in una scuola d’arti domestiche e nel 1901 inizia a lavorare come commessa in un negozio di maglieria e biancheria, dove approfondisce le basi del cucito. Nonostante le umili origini, grazie alla sua voglia di lavorare e al suo carattere determinato, inizia a frequentare gli ambienti della borghesia francese avviando così, nel 1909, la sua carriera di realizzatrice di cappelli femminili. Si tratta di cappelli innovativi, di dimensioni molto ridotte rispetto all’usanza del periodo e, in particolare, senza la classica struttura di supporto.

La prima boutique viene aperta a Deauville, località turistica di prestigio della “Costa Fiorita” a nord della Francia. Nel 1912 Coco apre lo storico negozio di Rue Cambon a Parigi, vendendo anche capi di abbigliamento, con una linea anch’essa innovativa per l’epoca: niente corsetti riccamente decorati, merletti e fronzoli. Chi vestiva Chanel si distingueva per il gusto minimalista, pratico ed estremamente elegante.

Le origini della doppia C del marchio Chanel sono incerte.

Per alcuni pare abbia radici nel passato familiare della stilista. Il bisnonno, Joseph Chanel era solito segnare i mobili di casa da lui costruiti incidendoli con le sue iniziali, J.C. Avendo, però, le iniziali un richiamo evidente al nome di Gesù Cristo, la scelta ricadde sulla doppia iniziale del cognome, C.C.

Per altri viene l’origine del marchio viene fatta risalire a un medaglione rinascimentale presente nella villa Château Crémat sulle colline di Nizza e di proprietà dell’ereditiera statunitense e amica di Coco Chanel, Irene Bretz, oppure ancora al simbolo risalente al 16° secolo candidior candidis (la più bella delle belle) adottato dalla regina Claudia di Francia e da Caterina de’ Medici.

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Candidor Candidis.

Qualunque sia la reale provenienza di questo marchio è innegabile che Chanel sia diventato uno dei marchi più celebri e riconoscibili nel campo della moda, anche grazie al suo geniale e prezioso logo che in molti hanno cercato di copiare.

Il marchio, composto da una doppia lettera C incrociata di colore nero su sfondo bianco, nasce in concomitanza dell’uscita del mitico profumo N°5 per il quale la stilista stava studiando un’etichetta che la rappresentasse ed è stato registrato come marchio di fabbrica nel 1924.

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Marchio Chanel.

Il marchio è stato caratterizzato, fin dalla sua creazione, da una riconoscibilità immediata grazie a elementi che ne permettono una identificazione pressoché istantanea ed è rimasto invariato per più di 80 anni, riuscendo tuttavia a rimanere sempre attuale e al passo con ogni epoca.

 

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Logo Chanel.

La comunicazione pubblicitaria ha assunto un ruolo fondamentale nella costruzione e nel mantenimento della percezione del marchio Chanel, consentendo di coglierne immediatamente le caratteristiche dell’azienda: il prestigio, il sogno, la qualità associata a un oggetto. E’ un sistema di comunicazione caratterizzato da una una perfetta simbiosi tra logica e pensiero che porta il consumatore a emozionarsi e a partecipare, come in una sorta di racconto, al percorso di crescita del brand.

Per rafforzare il messaggio trasmesso dal marchio, vengono utilizzati elementi lussuosi che fanno da sfondo; il prodotto viene presentato da testimonial famosi, affascinanti, carismatici. L’utilizzo del colore oro, da sempre associato al lusso, viene replicato spesso nella comunicazione pubblicitaria, in modo che il consumatore possa immediatamente associare il marchio a una sensazione di benessere, di successo che si riverbera nel prodotto stesso.

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Coco Chanel.

Una scelta apparentemente difficile come mantenere inalterati nel tempo gli elementi distintivi di un marchio, se ben strutturata e declinata negli anni, fornisce due grandi vantaggi: la fedeltà del pubblico, di fondamentale importanza per qualsiasi azienda, e l’immediata riconoscibilità.

Se oltre a valorizzare al meglio il tuo marchio ti interessa anche vendere il tuo prodotto online leggi il mio post “E-Commerce: quello che devi sapere prima di aprirlo

Quanto al mio rapporto con Chanel, non posso che riconoscere la mia assoluta passione per questo marchio, sia per gli accessori che per i prodotti.

E fin dal suo ingresso nel mercato, nel 2003, sono fedele a un unico profumo: Chance, ormai presente nella mia vita in tutte e tre le sue declinazioni, a seconda dell’umore.

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Chance Chanel.

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