5 clausole da non pubblicare mai sul tuo e-commerce

5 CLAUSOLE DA NON PUBBLICARE MAI SUL TUO ECOMMERCE AVV SILVIA DI VIRGILIO LEX AROUND ME

5 clausole da non pubblicare mai sul tuo e-commerce

Se sei il titolare di un e-commerce in questo articolo ti spiego le clausole che devi evitare di pubblicare nelle tue condizioni di vendita.

E se dovessi trovarne una sul tuo sito affrettati a rimuoverla così da poter vendere online in tutta sicurezza.

Clausola 1: Esclusione di responsabilità per inadempimento

Con questa clausola il venditore dichiara che non sarà responsabile per il suo inadempimento, totale o parziale. Questa clausola è vessatoria e non deve comparire nelle condizioni generali di vendita.

Stessa considerazione per le clausole che escludono la responsabilità del venditore per morte e/o danno dell’acquirente.

Clausola 2: Facoltà di recedere dal contratto del venditore 

La facoltà di recesso è il diritto più importante per il consumatore. Ed è anche una delle clausole che contiene più imprecisioni.

Il consumatore può recedere dall’acquisto effettuato sull’e-commerce entro il termine di quattordici giorni solari (14 giorni di calendario) a decorrere dalla data di consegna del prodotto.

La legge permette ovviamente che anche il venditore possa recedere dal contratto di vendita. Non è però concesso che nelle condizioni di vendita possa recedere dal contratto solo il venditore. Tuttavia capita di trovare all’interno delle condizioni di vendita di alcuni siti e-commerce clausole che attribuiscono solo al venditore il diritto di recedere dall’accordo.

Anche questa clausola è vessatoria. E non deve essere presente nel tuo e-commerce.

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Clausola 3: Penale eccessivamente onerosa per il consumatore

Molto spesso mi è capitato di leggere delle condizioni di vendita che prevedono delle penali a carico del consumatore. La penale in genere si applica quando il consumatore:

  • è inadempiente ai propri obblighi
  • recede anticipatamente
  • adempie ai propri obblighi in ritardo

La pubblicazione di una penale non è di per sé illecita. Ma lo è prevedere una penale eccessivamente onerosa. E la eccessiva onerosità deve essere valutata caso per caso in quanto non è prevista da nessuna norma.

Alcuni elementi per valutare se la penale è eccessiva sono la gravità dell’inadempimento, il business di riferimento e il rischio imprenditoriale del sito e-commerce.

In linea generale è, tuttavia, sempre meglio evitare penali a carico del consumatore. Anche nel caso in cui la penale sia congrua.

In questo modo azzeri il rischio di contestazioni e sanzioni. E incentivi l’utente all’acquisto.

Clausola 4: Facoltà di non adempiere del venditore

Il venditore può rifiutarsi di adempiere al contratto. Ma in presenza di cause imprevedibili o situazioni eccessivamente onerose.

Il venditore non può riservarsi il diritto di adempiere o meno ai propri obblighi in base a una sua esclusiva facoltà. Ad es. dichiarando di adempiere solo se lo ritiene opportuno. Oppure solo se vengono soddisfatte delle condizioni impossibili da realizzarsi.

Una clausola di questo tipo è vessatoria.

Clausola 5: Giudice competente scelto dal venditore

Può capitare che l’e-commerce riceva una contestazione o un reclamo da parte dell’acquirente. Se non è possibile risolvere in via bonaria la questione è probabile che a decidere sia un Giudice.

Ma quale Giudice? Quello della sede della società oppure quello del domicilio/residenza del consumatore?

Su questo punto il Codice del Consumo è molto chiaro: il Giudice competente è sempre quello del domicilio/residenza del consumatore.

Quindi, se la tua società ha sede a Milano e il consumatore risiede a Venezia, la causa si terrà presso il Giudice di Venezia.

Questo potrebbe incidere anche sui costi legali ma è preferibile inserire (e rispettare) questa clausola piuttosto che rischiare di essere sanzionati per aver pubblicato una clausola vessatoria.

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Ma cos’è una clausola vessatoria?

La clausola vessatoria è una clausola che prevede uno squilibrio tra i diritti e i doveri del venditore e del consumatore.

In sostanza è una clausola che concede all’e-commerce diritti ritenuti particolarmente “gravosi” per il consumatore. Le clausole vessatorie sono elencate in modo particolare dagli art. 33 e seguenti del Codice del Consumo.

E per poter vendere in tutta tranquillità non devi pubblicare sul tuo e-commerce.

Le sanzioni

Se il tuo e-commerce pubblica condizioni generali di vendita che contengono clausole vessatorie corri il rischio di sanzioni per “pratiche commerciali scorrette”. E le sanzioni vanno da € 5.000 a € 5.000.000 di euro.

L’Autorità incaricata di sanzionare gli e-commerce è l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Per fortuna, soprattutto se la tua attività è all’inizio, l’AGCM valuta l’ammontare della sanzione sulla base di diversi parametri quali:

  • fatturato della azienda digitale
  • gravità del comportamento
  • estensione temporale della pratica commerciale scorretta

Quindi se hai appena iniziato a vendere online e il tuo fatturato è ancora contenuto puoi sperare di subire una sanzione “relativamente” contenuta.

Danno all’immagine

La clausola vessatoria è sempre nulla. Quindi non viene applicata anche se presente.

Bene, quindi la pubblico e poi se il Giudice accerterà che è vessatoria non la applico

Il punto non è tanto il fatto che la clausola venga “cancellata” dalle tue condizioni di vendita. Quanto il rischio di subire un procedimento innanzi alla AGCM.

Ed è sempre spiacevole subire un procedimento da parte della AGCM. Toglie tempo e risorse economiche alla tua attività.

Oltre al danno economico, devi considerare anche il danno d’immagine. Infatti, le sanzioni della AGCM vengono pubblicate sul sito istituzionale dell’agenzia e diffuse con la sua newsletter.

Le sanzioni sono pubbliche e molto spesso sono postate dagli utenti sui social.

In questo caso, la tua azienda rischia un grave danno di immagine. Perché non è piacevole essere identificati come un e-commerce poco attento ai diritti dei consumatori.

E recuperare un calo di reputazione è sicuramente più difficile e costoso che costruirla lavorando correttamente.

 

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo Post leggi gli articoli della sezione E-commerce.

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